Scienza a scuola: l’esperimento del vulcano

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A cosa serve creare una buona attenzione in ambito scolastico con degli esperimenti che usano la chimica e le sue reazioni? E’ fondamentale per creare interesse nei bambini e negli alunni, anche per riuscire a far evolvere le loro attività cognitive specialmente quando si parla di scienza, è un passo basilare.

Proprio per questo è utile creare un progetto che si chiama “Scienza a scuola: l’esperimento del vulcano”. Si tratta di un esperimento abbastanza semplice da spiegare, ma che ha un effetto assolutamente stupefacente sui bambini che immediatamente si interessano e si divertono.

Secondo alcuni studi dedicati proprio a certificare quali sono i risultati che si hanno con diverse metodologie formative e che hanno come obiettivo quello di creare attenzione e suscitare interesse nei più piccoli, si è evidenziato come l’esperimento del vulcano provochi immediatamente uno sviluppo cognitivo e del cervello, nei bambini.

Esperimento del vulcano

Ci sono tantissimi esperimenti del vulcano che possono essere eseguiti direttamente in ambito scolastico, vale a dire in classe oppure a casa. Questa attività ha lo scopo di sfruttare al meglio le reazioni chimiche che avvengono con determinati elementi che sono facili da trovare in casa, e quindi riuscire ad aiutare lo studio di questa reazione chimica.

L’obiettivo finale è quello di suscitare interesse nei bambini, ma anche iniziarli allo studio della chimica e anche degli elementi che si trovano in natura.

Per un esperimento che possiamo eseguire in casa è sufficiente avere una bibita gassata, del bicarbonato di sodio, dell’aceto, della carta stagnola e una base riscaldata che può essere una tortiera posizionata su un fornello. Si pone la carta stagnola attorno alla bottiglia, in modo da creare l’idea del vulcano, lasciando aperto il “cratere” e si inizia a versare all’interno il bicarbonato di sodio, la bibita gassata, l’aceto e quindi si riscalda la base in modo che ci sia l’eruzione, prettamente di schiuma, che avviene immediatamente.

Tra gli esperimenti ispirati al vulcano e che stupiscono maggiormente, ritroviamo anche quelli colorati, ideali quando si vuole creare un diversivo per un pomeriggio di studi tra bambini oppure per ravvivare una festa di compleanno. Basta avere un barattolo di vetro, dell’acqua, dell’aceto, del bicarbonato, del succo di limone e dei coloranti che possono essere della semplice tempera (meglio se essa è di colore rosso o giallo). Si versano tutti i componenti all’interno della bottiglia e si attende l’eruzione. In questo caso la schiuma che fuoriesce dal “cratere”, cioè dalla bocca del barattolo, sarà colorata e molto simpatica.

Il vulcano nella scuola primaria

L’esperimento del vulcano che viene eseguito anche nelle scuole, sfrutta più o meno gli stessi elementi. La presenza del bicarbonato di sodio e dell’aceto, come anche del limone, sono importantissimi poiché essa crea l’eruzione. Tramite questo esperimento del vulcano fatto nella scuola primaria è possibile spiegare cosa sia il componente chimico presentato sotto forma di bicarbonato, quali sono le componenti dell’acido citrico che è contenuto all’interno del succo di limone e anche cosa contiene l’aceto. In questo caso si crea una vera lezione di chimica che interessa in modo particolare i bambini e che li aiuta a studiare, ricordando tutto quello a cui hanno assistito.

L’esperimento del vulcano per i bambini è una sorta di gioco che aiuta realmente a connettersi e a incuriosire i più piccini, in modo che essi facciano domande e si interessino in modo attivo all’apprendimento. Proprio per questo, nella programmazione scolastica che si esegue annualmente, può trovare spazio questo esperimento, insieme ad altre attività esperienziali.

Ma il vulcano fai-da-te è un simpatico gioco che può essere effettuato anche a casa, come abbiamo accennato prima, da genitori che vogliono aiutare i propri bambini ad appassionarsi al mondo della chimica.

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