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Perchè è importante che un sito aziendale sia responsive?

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sito aziendale responsive

Fino a non tanti anni fa, era normale per qualsiasi utente adoperare un PC desktop oppure un Notebook per accedere alla rete, e per questo motivo i layout dei siti web venivano progettati più o meno su griglie piuttosto standard.

La diffusione di massa di dispositivi quali smartphone, tablet e Smart TV ha fatto sì che nascesse la necessità di rendere le risorse web perfettamente fruibili anche a quanti adoperano questi dispositivi per accedere alla rete, a prescindere dalla loro risoluzione.

Cos’è un sito responsive?

Un sito responsive presenta un contenuto ed un layout che sono in grado di adattarsi dinamicamente alle dimensioni del display dei dispositivi dai quali vengono visualizzati. Chi realizza template responsive per siti web, ha infatti il compito di creare una interfaccia con differenti modalità di visualizzazione, adattando di volta in volta le dimensioni, le disposizioni degli elementi ed il modo in cui questi vengono visualizzati sui vari tipi di display.

Responsive dunque, è proprio la capacità della pagina web di adattarsi in maniera ottimale al dispositivo che ne ha fatto richiesta, rendendo così la lettura e la navigazione facili e piacevoli proprio come se si stesse utilizzando la versione desktop del sito.

Chiaramente nel realizzare la versione mobile di un sito bisogna tenere in grande considerazione anche il “peso” delle pagine in funzione del fatto che le connessioni mobile sono notoriamente più lente rispetto la fibra di casa, ad esempio.

Perché è importante avere un sito aziendale responsive?

Le ragioni che inducono a curare al meglio la versione mobile di un sito aziendale sono numerose, ed oggi più che mai non rimandabili. Google infatti, sta spostando la sua attenzione sempre più verso gli utenti che accedono alla rete da mobile, i quali hanno acquisito grande familiarità con questo tipo di navigazione al punto tale da adoperare tali dispositivi anche per fare acquisti importanti, operazioni di internet banking, acquisto di biglietti aerei, vacanze e servizi di una certa importanza.

Strumenti quali smartphone e tablet non vengono dunque più adoperati solamente per cercare delle informazioni o fare piccoli acquisti sugli e-Commerce più famosi, ma sono diventati sempre più strumenti in grado di rendere la vita più facile azzerando ogni distanza che separa l’utente dai prodotti o servizi di cui ha bisogno: acquisti, interazioni social, corsi di formazione online e smart working tanto per fare alcuni esempi!

Inoltre, navigare nella versione mobile di un sito spesso è più facile rispetto quella desktop per l’utente medio, motivo per il quale i visitatori potrebbero preferirla anche nei confronti di eventuali competitors che non hanno ancora messo a punto la versione mobile o che ne hanno implementata una non in grado di offrire una esperienza di navigazione soddisfacente.

Considera infine che l’aver adottato una versione responsive funzionale e accattivante può contribuire a rendere un brand più moderno e meritevole di fiducia.

Google e i siti responsive, oggi e domani

Nell’Aprile del 2015 Google introdusse un nuovo algoritmo in grado di portare benefici a quei siti che avessero previsto una apposita versione mobile, dando vita a quei siti cosiddetti “mobile-friendly”.

L’usabilità da mobile diventò quindi un fattore di ranking, e da quel momento i webmaster di tutto il mondo corsero a creare la versione mobile dei propri siti. A tal proposito venne introdotto da Google il test di ottimizzazione mobile che è in grado di fornire interessanti indicazioni circa eventuali aspetti sui quali lavorare.

Circa 6 anni dopo, e dunque alla fine del 2020, Google ha annunciato che già dal mese di Marzo 2021 la versione mobile di un sito sarà l’unica che verrà considerata dal motore di ricerca, e che quindi quella desktop sarà di conseguenza eliminata dal suo indice.

Si tratta di una vera e propria pietra miliare nel web, già battezzata “mobile-only”, perché il fatto che la scansione della versione desktop dei siti di tutto il mondo non avverrà più è una novità che effettivamente in pochi potevano prevedere.

Ad annunciarlo è stato è stato il Webmaster Trend Analyst di Google, John Mueller, il quale ha aggiunto che la cancellazione dall’indice non riguarderà solo le pagine, bensì anche tutte risorse che queste contengono, incluse le immagini.

Cosa fare in vista del Google Mobile-only

Abbiamo chiesto al consulente SEO palermitano Dario Bongiovanni cosa è possibile fare in vista di Marzo 2021 per non avere brutte sorprese: “ci sono alcune piccole cose che possiamo fare per non farci trovare impreparati nel momento in cui il “mobile-only” diverrà realtà. Sicuramente la prima è verificare che i contenuti presenti sulla versione desktop e quella mobile del sito siano gli stessi, per evitare una eventuale perdita di posizionamento e traffico. Bisogna accertarsi inoltre che Googlebot, lo spider di Google, possa scansionare correttamente la versione mobile del sito. Controlla per questo che non ci siano apposite istruzioni ad impedire tale processo nel file robots.txt o eventuali tag noindex ad impedire l’indicizzazione di una o più pagine”.

Appare ancora più evidente dunque, la necessità di avere una versione mobile del sito aziendale correttamente ottimizzata, dato che oggi la maggior parte del traffico proviene proprio da lì, nell’ottica di offrire a tutti una eccellente esperienza di navigazione.

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