L’importanza di un clima adeguato all’interno dei luoghi di lavoro

caldo freddo lavoro

Il microclima all’interno di un luogo di lavoro è un aspetto su cui ci si sofferma poco, dando quasi poca importanza al lavorare in un ambiente che sia l’ideale per il benessere e la salute di un lavoratore.

Un ambiente dove si prova una forte sensazione di freddo, oppure dove si fa sentire molto l’eccesso di caldo e umidità, se non corretto da un’adeguata climatizzazione può rappresentare un pericolo per la salute dei lavoratori, a causa del disagio provato e della diminuzione di produttività.

Di conseguenza è importante valutare cosa si dice su questo argomento a livello normativo; in tal senso ci viene in aiuto il ben noto D.Lgs 81/2008, che parla diffusamente dei regolamenti circa la sicurezza dei lavoratori dipendenti.

Questo decreto definisce in particolare che cosa sia un luogo di lavoro, nella fattispecie un ambiente atto ad ospitare dipendenti che devono svolgere determinate mansioni lavorative, ubicato all’interno di un’azienda o di un’unità produttiva. Come luogo di lavoro si considera anche tutte le aree di pertinenza dell’azienda che sono liberamente accessibili dal dipendente nell’ambito del proprio compito lavorativo.

L’allegato IV del D.Lgs 81/2008 da alcune importanti indicazioni su quali devono essere i requisiti fondamentali di un luogo di lavoro in cui poter operare serenamente.

  • Ogni ambiente lavorativo possiede dei requisiti minimi per altezza, cubatura e superficie; ogni azienda deve quindi sempre valutare quanto stabilito dal regolamento del Comune nel quale è situata la sede;
  • ogni locale deve essere difeso dagli agenti atmosferici, con la possibilità di avere delle aperture e finestre per il buon ricambio dell’aria in qualunque momento del giorno e della notte;
  • possibilmente vedere predisposto un adeguato piano di isolamento termico;
  • le pavimentazioni non devono presentare problematiche come avvallamenti o crepe o altri inciampi, devono essere sempre ben puliti e non presentare delle aree sdrucciolevoli;
  • le pareti dei locali devono essere costruite con materiali resistenti nel tempo, ed in presenza di pareti vetrate, queste devono essere costruite con materiali sicuri in modo da non ferire nessuno in caso di accidentale rottura;
  • i sistemi di aerazione e condizionamento sono da considerarsi necessari nel momento in cui si lavori in ambienti particolarmente ricchi di umidità, oltre a luoghi in cui vi è necessità di un continuo ricambio di aria ogni tot ore;
  • fondamentale, infine, è l’illuminazione del luogo di lavoro che deve avere un quantitativo sufficiente di luce naturale ed artificiale;

 

Cosa è importante conoscere circa i vari fattori microclimatici?

Bisogna prima di tutto ricordare che la nostra temperatura corporea è pari a 37 gradi centigradi, una sorta di valore di equilibrio intorno al quale il nostro organismo funziona senza particolari problemi. Questo aspetto dimostra ancor più quanto le variazioni di temperatura possono incidere su di noi… se una variazione della temperatura corporea di 2-3 gradi può implicare uno stato influenzale, anche lavorare in ambienti troppo caldi ed umidi o troppo freddi può risultare alla lunga dannoso per noi.

 

Ecco perché all’interno di un luogo di lavoro dobbiamo considerare i seguenti aspetti che qualificano un microclima:

  • temperatura registrata e percepita;
  • umidità relativa;
  • irraggiamento termico;
  • aerazione del luogo e velocità della stessa, che aiuta al raffreddamento nei mesi estivi.

Un ambiente particolarmente umido non è assolutamente consigliato, in quanto limita la tolleranza al calore dell’organismo umano. Si consiglia, perciò, di fare in modo che l’ambiente di lavoro sia sempre compreso in un range di umidità tra il 40 ed il 60%, con una temperatura minima di 19 gradi ed una massima di 24.

Un’umidità ulteriore da tenere sotto controllo all’interno di un ambiente di lavoro è anche quella generata dal gran numero di persone presenti o dalle infiltrazioni dovute alle perturbazioni, senza dimenticare le condense e le muffe prodotte dalla cattiva manutenzione delle pareti). L’umidità non genera solo un disagio lavorativo, ma può essere anche causa di situazioni dannose a lungo termine, come nel caso di fenomeni di artrosi, allergie o infezioni.

L’aspetto da tenere conto con maggiore importanza è, infine, quello relativo al ricambio d’aria

L’aria ovviamente subisce continue alterazioni, soprattutto se presente in un ambiente confinato, di conseguenza è importante garantire un adeguato ricambio nel momento in cui si accumulano gas, polveri, odori e microrganismi vari.

Considerando, inoltre, che ogni essere umano consuma fino a 300ml di ossigeno ogni ora per kg di peso, eliminando anche un pari numero di co2, è importante garantire il ricambio almeno una volta ogni ora, da aumentare ancor di più se si lavora in una fabbrica con presenza di emissione di fumi e vapori, o in luoghi di ristorazione dove sono presenti cucine con forni, fornelli o piastre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *