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Le fondamenta del team cooking per un team vincente

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team cooking formazione

Team cooking per il team: è formazione, non un pranzo!

Se ne sente parlare da un po’, a volte con un po’ di dubbi: il team cooking è un gioco? E’ formazione? Serve veramente?

Il team cooking è ormai una modalità formativa sdoganata ed entrata a pieno diritto tra gli interventi di formazione esperienziale.

Vediamo quali sono le caratteristiche principali del team cooking, senza voler scrivere una guida definitiva (impossibile) ma per mettere in luce i punti più importanti.

team cooking aziendale

 

Che cos’è il team cooking (o cooking team building)?

Il team cooking è un modo di fare formazione a gruppi di lavoro partendo dalla metafora della cucina (meglio, del cucinare).

Sgombriamo subito il campo quindi dal fraintendimento che si tratti di un “evento” o di una “uscita aziendale”: stiamo parlando di formazione vera e propria.

Certo, il fatto che si svolga in cucina e con modalità che ora vi racconteremo, lo rende un momento in cui per un attimo ci si può anche dimenticare di essere all’interno di un setting formativo. Ma il team cooking serio parte sempre da una necessità formativa che l’azienda (direzione o HR) ha individuato e che vuole supportare con un intervento.

La dimensione formativa e aziendale inoltre ce la ricorda la parola “team” nel nome: infatti si tratta di laboratori di cucina progettati per esplorare – e migliorare – dinamiche aziendali di gruppo.

A cosa serve il team cooking aziendale

Il team cooking punta sul lavoro di squadra per portare a termine obiettivi… culinari!

Questa modalità porta un gruppo di persone a districarsi in una vera e propria sfida tra i fornelli, fuori dal contesto aziendale e dalle mansioni quotidiane. E’ un modo di fare formazione che trova applicazione nei casi aziendali dove la “squadra” deve inglobare grinta, forza, complicità e collaborazione.

Infatti diversamente da altre modalità formative che possono valorizzare le competenze del singolo, nel team cooking il focus è appunto sul team.

E allora preparare una o più portate necessita che tutto il team di lavoro si coordini, stabilisca obiettivi, definisca ruoli e leadership. Il tutto per raggiungere un risultato, senza sapere prima come andrà a finire. Infatti il fatto che a farlo non siano cuochi ma persone che normalmente svolgono altre mansioni, fa sì che durante il corso si possano creare problematiche da superare e scelte da prendere.

Quando al termine del laboratorio si rifletterà su come è andata l’esperienza (fase fondamentale) potranno essere valorizzate dinamiche comportamentali e di efficacia che possono fornire uno stimolo alla riflessione. Il parallelismo che si crea è quello tra il lavoro in team in cucina e… la quotidianità in azienda.

Un percorso di team cooking aziendale è uno strumento potentissimo per mettere in luce le dinamiche interpersonali di un team, il modo di comunicare, le doti di leadership e molto altro. Inoltre, permettendo di lavorare un ambiente “protetto” con meno paura di sbagliare rispetto all’azienda, il team building in cucina permette di favorire la coesione del gruppo e il senso di appartenenza.

Come si svolge un team building in cucina?

Non c’è una risposta standard a questa domanda.

Ma non potrebbe essere altrimenti, visto che ogni intervento di formazione esperienziale è specifico. Per quale motivo è stato progettato quell’intervento?

In generale, però, questa è la “scaletta” tipica di un team cooking:

  1. Briefing: si spiegano le modalità dell’intervento, le regole, e la scaletta della giornata;
  2. Attività in cucina: è il cooking vero e proprio. Può essere con un unico scopo (es. preparare un dolce) o finalizzato a preparare un vero e proprio menu.
  3. Debriefing: la parte più importante in cui si discute di quanto emerso durante l’esperienza
  4. Pranzo… con quanto cucinato. Il fatto di cibarsi di quanto cucinato, ovvero del risultato del lavoro del team è ovviamente una particolarità di questo tipo di percorsi. Non si tratta, peraltro, di un obbligo.

Aggiungiamo, a scanso di equivoci che solo se sono presenti le parti formative si tratta di un intervento formativo. Altrimenti, per quanto divertente, ma si tratta di una semplice gita fuori porta.

A fianco del classico team cooking sono poi nate molteplici esperienze che utilizzano la metafora della cucina. Vanno considerate declinazioni particolari di questa metodologia esperienziale. Infatti è possibile fare sia un team cooking “generico” cucinando un pranzo/cena. Ma anche cimentarsi in pietanze particolari, quali ad esempio il team cooking di pasticceria (dolci) o la produzione di birra!

Non confondiamo in questo caso percorsi di degustazione sensoriale con percorsi di team cooking. Il focus infatti in quel caso non è quello di lavorare in team per raggiungere un obiettivo, quanto piuttosto quello di affinare le percezioni, esplorare dinamiche comunicative, etc. Può trattarsi quindi sempre di formazione, ma non certamente di team building.

Il team cooking funziona?

Il team cooking è un laboratorio esperienziale in cui persone che normalmente fanno un altro lavoro si ritrovano a cucinare. Questa modalità formativa può proporsi obiettivi diversi e avere modalità diverse, a seconda di come viene progettata

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Il team cooking non è certamente tra le tipologie di formazione più immediate da realizzare. Infatti necessita oltre che di formatori specializzati sull’argomento (formatore che sia anche cuoco o formatore affriancato da cuoco) anche di cucine adeguate.

Veniamo alla domanda, il team cooking aziendale funziona? Si, è una metodologia certamente valida. Ma che appunto deve essere progettata in modo sensato. Altrimenti lascia il divertimento di aver cucinato qualcosa insieme, ma poco di più.

Il team cooking quindi condivide le criticità nella realizzazione che la formazione esperienzale ha in generale. Ovvero il fatto che è importante non tanto la metafora formativa che si adotta, ma la qualità della formazione (per un approccio critico sulla formazione esperienziale proponiamo il nostro articolo).

Se ti ha spinto qui non l’interesse formativo, ma quello per la buona cucina…

 

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