La differenza tra formazione sincrona e asincrona

Si sente sempre più spesso parlare di FAD (formazione a distanza) per i dipendenti delle aziende e di DAD (didattica a distanza) per gli studenti.

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha costretto milioni di persone a restare chiusi in casa. In particolar modo, dipendenti e studenti di tutte le età, si ritrovano a dover seguire direttamente da casa le proprie lezioni o i propri corsi di formazione. Questo non ha fatto altro che velocizzare un processo di trasformazione digitale che dato il continuo avanzamento della tecnologia, sarebbe comunque arrivato prima o poi.

Le attività di formazione oggi vengono svolte sia in modalità sincrona che in modalità asincrona. Siccome si tratta di un fenomeno digitale piuttosto nuovo, ci sono ancora molti dubbi a riguardo.

Se sei alla ricerca di maggiori informazioni sulla differenza tra formazione sincrona ed asincrona, allora sei nel posto giusto. Di seguito andremo infatti a vedere le principali differenze tra queste due modalità e in che modo queste ultime funzionano.

Formazione Sincrona ed Asincrona: cosa significano questi termini?

Prima di vedere nel dettaglio come funziona ognuna delle due modalità, andiamo ad osservare le principali differenze che intercorrono tra i corsi di formazione svolti in maniera sincrona e quelle svolte in maniera asincrona.

Quando parliamo di formazione sincrona facciamo riferimento a un’attività di formazione che viene svolta in tempo reale: prendendo come esempio l’attività scolastica, formazione sincrona significa che sia i docenti che gli studenti sono connessi contemporanemente su una piattaforma, pur comunicando da luoghi diversi. L’interazione tra le due parti quindi, anche se mediata dalla tecnologia e avviene attraverso un dispositivo informatico, risulta essere immediata.

Quando si svolge la formazione asincrona invece, i docenti provvedono, sempre mediante apposite piattaforme, a condividere con gli studenti il materiale didattico e le attività da svolgere, senza che essi siano collegati in contemporanea. Si tratta quindi di una modalità d’insegnamento fondata sullo studio autonomo da parte dello studente. L’insegnate infatti, non svolge un ruolo attivo all’interno dell’aula virtuale, ma può comunque controllare le attività svolte dagli studenti e seguire il loro lavoro.
A differenza della modalità sincrona in cui devono tutti essere connessi in contemporanea e quindi è necessario lo stabilimento di orario, data e luogo, per quanto riguarda la formazione asincrona questo tipo di informazioni non sono necessarie.

Formazione sincrona e asincrona: come funzionano

Come abbiamo avuto modo di vedere, la differenza sostanziale tra le due modalità sta proprio nella modalità di insegnamento e nei tempi.

La formazione sincrona prevede la presenza di tutti all’interno di un’aula virtuale e interazioni istantanee: messaggi e feedback sono dunque immediati. Anche una semplice telefonata infatti, è un tipo di comunicazione sincrona, in quanto entrambe le parti sono attive contemporaneamente.

La formazione asincrona invece, avviene attraverso l’utilizzo di lezioni registrate e compiti assegnati che gli studenti devono svolgere in maniera autonoma, in quanto non c’è comunicazione istantanea e diretta. Anche una mail o un messaggio vocale registrato (come ad esempio la registrazione vocale di WhatsApp o Messenger) è una tipologia di comunicazione asincrona. Per favorire l’apprendimento in modalità asincrona, i docenti si servono solitamente di alcuni importanti strumenti quali:

  • Video
  • Slide su PowerPoint
  • Dispense
  • File in PDF
  • Quiz predefiniti

Modalità asincrona e sincrona: quali benefici?

Partiamo col dire che non esiste una modalità di formazione migliore dell’altra. Si tratta di un aspetto molto soggettivo in quanto alcuni riescono ad apprendere in maniera più semplice e completa mediante una modalità, mentre altri riescono a sentirsi più a proprio agio con l’altra. Entrambe infatti, sono in grado di apportare benefici diversi.

Per quanto riguarda la formazione sincrona, il vantaggio è senza dubbio quello di poter interagire in tempo reale, anche in gruppo di lavoro, mantenendo vive le relazioni umane e non limitare la formazione a semplici risposte da dare ad un computer. In questo modo, si riesce anche a garantire il regolare svolgimento delle lezioni.

Il vantaggio della formazione asincrona invece, è dato senza dubbio dalla maggiore libertà, in quanto non sono presenti limiti di orari e date e ognuno può seguire le attività nei tempi e nel modo a lui più comodo.

Molte volte si prendono i benefici di entrambe queste modalità formative, realizzando la formazione blended, ovvero corsi di formazione che prevedono un mix di formazione sincrona e asincrona.

Foto di copertina di Dmitry Ratushny tratta da Unsplash

 

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