Introduzione alla metodologia SCRUM per non addetti ai lavori

La Metodologia Scrum. Cos’è? A cosa serve? Da dove viene??

Scrum è un framework (ovvero una piattaforma con lo scopo di intermediare tra sistema operativo e software) creato ed utilizzato per la gestione di applicazioni di sviluppo o software.

Com’è nato Scrum?

La storia della Metodologia Scrum risale agli anni ’80, più precisamente nell’86, quando Hirotaka Takeuchi e Ikujiro Bona proposero un loro progetto riguardante un metodo organizzativo che avrebbe aumentato notevolmente le performance e la velocità lavorativa. L’idea si basava su un lavoro corale, dove i singoli avrebbero dovuto raggiungere insieme l’obiettivo prestabilito attraverso varie fasi del lavoro, avanzando man mano.

Da qui il termine Scrum (nel rugby significa la “mischia”) a indicare appunto l’agire del gruppo, sì come singoli, ma soprattutto con una finalità coordinata.

Riprendendo questa idea, nel 1995, Ken Schwaber e Jeff Sutherland presentarono l’idea di Scrum alla conferenza OOPSLA (Object-Oriented Programming, Systems, Languages & Applications).

Con gli anni il progetto ha preso piede e raccolto consensi, evolvendosi e creando i canoni che caratterizzano lo Scrum odierno, e che vedremo tra un attimo.

Alla base di Scrum vi è un’analisi strumentale volta all’utilizzo dei feedback per raggiungere un prodotto finale il più completo e performante possibile, concepito grazie all’esperienza e l’abilità di chi opera.

Vi è poi lo Sprint, unità fondamentale dello sviluppo in Scrum, costituito solitamente da tempi che vanno da una alle quattro settimane. Vi sarà una riunione ad ogni sprint e soprattutto dopo, in cui il lavoro svolto sarà controllato ed analizzato, così da verificarne l’efficienza.

I Pilastri di Scrum

Scrum è formato inoltre da ben tre principali canoni indispensabili, che sono alla base della sua affidabilità. Questi sono:

  1. Trasparenza: i vari passaggi del processo devono essere sempre visibili e accessibili ai responsabili del lavoro (che tratteremo dopo). In questo modo è possibile eliminare un eventuale errore frutto di distrazione alla radice, senza perdere ulteriore tempo a lavoro concluso o in dirittura d’arrivo.
  2. Ispezione: essendo un lavoro svolto da più individui, non è troppo raro che ci sia un errore o un incongruenza nel progetto. Proprio per questo risulta necessaria un’operazione di ispezione volta a verificare che non ci siano errori, o vengano risolti, così da non intaccare quello che risulterà essere il prodotto finale.
  3. Adattamento: è la dase in cui chi ispeziona il lavoro svolto nella fase di creazione valuta adattamenti per risolvere eventuali problemi. Vi sono varie occasioni che Scrum stesso offre ai propri utilizzatori per poter verificare lo stato del lavoro, così da evitare fastidiose dimenticanze che spesso accadono.

Ispezione e adattamento possono avvernire all’interno di fasi che prendono questo nome:

Sprint Planning Meeting: all’inizio di ogni ciclo di Sprint viene tenuto lo Sprint Planning Meeting. Durante questa riunione, si analizza il lavoro da svolgere, con i dettagli e obiettivi dello Sprint corrente, con assegnazione di ruoli e raccomandazioni sul lavoro.
Daily Scrum: durante lo Sprint, viene tenuta quotidianamente una riunione che ha lo scopo di informare tutti i membri del Team di sviluppo sulla tabella di marcia del progetto, il lavoro svolto dall’ultima riunione e la presenza e risoluzione di eventuali problematiche riscontrate durante il lavoro.
Sprint Review: alla fine dello Sprint si tiene lo Sprint Review, che ha come obiettivo principale quello di analizzare il lavoro svolto durante lo Sprint, dove viene identificato ciò che è stato fatto e non, insieme agli obiettivi da raggiungere entro la soglia di tempo prestabilita.
Sprint Retrospective: Dopo lo Sprint Review, si analizza il lavoro svolto fino a quel punto, analizzando l’avanzamento del lavoro rispetto all’ultima riunione e trovando eventuali opzioni per migliorare il prodotto finale.

I Ruoli di Scrum

Altrettanto fondamentale per il successo nell’adozione di Scrum è l’organizzazione dei ruoli lavorativi, così da creare una struttura ben organizzata e cooperativa in grado di garantire il miglior risultato possibile.

I ruoli principali sono:

  • Product Owner: Rappresenta gli Stakeholder (coloro i quali commissionano e stabiliscono gli obiettivi del lavoro), e si assicura che i punti raggiunti siano soddisfacenti e proficui per il prodotto finale.
  • Scrum Master: il punto di unione tra il Product Owner, e dunque gli Stakeholder, e il Team di sviluppo. Analizza gli obiettivi prefissati nello Sprint e ne guida il percorso. Non va considerato però come un vero e proprio team leader, ma più come un aiuto e guida per gli altri membri del Team.
  • Team: coloro i quali si occupano della produzione e consegna del lavoro. Ognuno svolge una determinata funzione e tutti i membri possono autogestirsi, basandosi sempre sulle linee guida dello Scrum Master.

Alcuni Esempi di Piattaforme Scrum

Asana: una delle piattaforme leader nel settore, dotata di numerose funzionalità e vantaggi che l’hanno resa la scelta privilegiata di moltissimi utenti e lavoratori.
Per prima cosa, Asana vi offrirà un periodo di prova di 30 giorni, con la possibilità di creare un piano e caricate tutti i dati a voi necessari. Vi fornirà inoltre tutti gli strumenti essenziali per un lavoro più preciso possibile, e vale a dire tabelle, liste, più di cinquanta template tra cui scegliere, calendari di scadenza, tabella di marcia, un portafoglio personale, la possibilità di tener conto di ogni vostro progesso in ogni momento ed i vostri obiettivi. Tutto ciò sarà poi agevolato da una notevole flessibilità nel lavoro e un’automatizzazione del lavoro, che sarà dunque più semplice e leggero. Infine avrete la possibilità di monitorare il lavoro di tutti, così da non restare mai indietro col progetto e pianificare al meglio tutte le linee guida che desidererete.

Wrike: passiamo ora invece ad un’altra piattaforma tra le più apprezzate nel settore. Parliamo ovviamente di Wrike, che risulta essere una validissima alternativa alla precedente opzione. Ciò su cui si basa questa piattaforma è l’incredibile comunicazione che concede ai vari membri, grazie alla condivisione di file e proposte. Vi sarà un’opzione utile per il monitoraggio del progresso individuale e collettivo che aiuterà di certo nella gestione del progetto, grazie anche alla presenza di tutti gli strumenti del mestiere. Potrete inoltre personalizzare le vostre tabelle e progetti in modo da renderle il più intuitive possibili, così da azzerare ogni possibile errore.

Celoxis: chiudiamo infine con un’altra ottima scelta per la gestione del vostro lavoro. Con Celoxis vi sarà possibile segnare tutti quelli che saranno i vostri obiettivi da raggiungere, i quali verranno accelerati grazie alla grande semplicità della piattaforma. Vi sarà infatti un’assistenza sempre disponibile, senza contare le numerose opzioni di contatto tra clienti e team di sviluppo. Potrete tener conto del vostro portafoglio e programmare i vostri meeting, con sicurezza e puntualità. Vi sarà un’incredibile personalizzazione della piattaforma e sarà inoltre possibile integrare tutti i vostri software preferiti per la creazione di contenuti e progetti. Unica pecca l’impossibilità di operare da cellulare, che però non risulterà essere un troppo grande svantaggio.

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