Imparare a cucinare: trovare i corsi migliori

corso di formazione cucina

L’interesse per i corsi di cucina, negli ultimi anni, è notevolmente aumentato grazie anche alla grande influenza mediatica di molte trasmissioni televisive. La cucina è passione e istinto ma, essendo anche una vera e propria disciplina, non può essere praticata affidandosi solo alla propria creatività e facendosi guidare sempre dall’istinto.

Come scegliere un corso di formazione di cucina?

Senza solide basi teoriche e ignaro delle fondamentali regole culinarie un aspirante chef non diventerà mai tale, perché il talento non basta se non è accompagnato da un periodo di studio che può affinarlo.

Ecco allora che, nel momento in cui si decide di mettersi alla ricerca di un buon corso di formazione di cucina, diventa fondamentale non affidarsi alla prima scuola trovata per caso, ma verificare che abbia determinate caratteristiche fondamentali per ottenere i migliori risultati. Vediamo insieme quali sono i requisiti che un buon corso di formazione di cucina dovrebbe avere per soddisfare le aspettative di un aspirante chef!

Scegliere scuole con una esperienza consolidata

Oggi, proprio perchè è diventato così tanto di moda cimentarsi ai fornelli, nascono ovunque scuole di cucina che, nella maggior parte dei casi, diventano meteore che non lasciano alcun segno. E’ bene informarsi sulla storia di quella determinata scuola che scegliamo, da quanti anni svolge la sua attività e con quali risultati. La competenza di una struttura o di un ente di formazione si valuta anche da questo, perché se una scuola ha sfornato un certo numero di ottimi chef o di studenti soddisfatti… di certo presenta delle qualità che la fanno essere una ottima scelta.

Gli insegnanti devono essere preparati

Lo stesso discorso fatto per la scuola vale anche per gli insegnati che devono essere di comprovata esperienza e in grado di comunicare con passione ed empatia i propri insegnamenti. Un corso di formazione di cucina occupa tempo e, nella maggior parte dei casi, richiede un investimento in denaro, quindi aspettarsi di essere formati da professionisti più che un desiderio è un diritto.

Il numero degli iscritti non deve essere troppo alto

Per garantire il corretto apprendimento il corso deve avere un numero limitato di studenti, in modo che ognuno possa avere il suo spazio per lavorare senza dover sgomitare con il vicino, ma soprattutto per avere un rapporto diretto con gli insegnanti che potranno chiarire subito eventuali dubbi così da mettere all’istante in pratica quanto imparato. Anche la location insomma, ha la sua importanza (per una discussione un po’ più tecnica sull’importanza del setting nella formazione, vedi questo articolo del nostro blog)

La durata del corso

Un corso breve può essere frequentato a livello amatoriale, ma chi vuole fare della cucina di qualità deve affrontare molte ore di studio e, spesso, un solo corso non basta per approfondire tutti i campi di quest’arte. Corsi di 1-2 mesi generalmente permettono un buon livello di apprendimento e di sedimentare le conoscenze apprese tra una lezione e l’altra.

Il giusto mix tra teoria e pratica

E’ importante, certo, conoscere le regole scientifiche che stanno alla base dell’arte culinaria e gli attrezzi con cui praticarla, ma fondamentale è anche l’esperienza sul campo, sia in aula che fuori. Molte scuole, proprio per completare al meglio il ciclo di formazione, danno la possibilità di frequentare stage all’interno delle cucine di alcuni ristoranti per mettere in pratica quanto imparato in aula.

Qualunque sia la tua motivazione per voler frequentare un corso di cucina… ottima scelta! Qui su Canale Formazione pensiamo che la formazione sia fondamentale. E i corsi di cucina sono rivelati una ottimo strumento per imparare non solo a cucinare… ma anche a gestire la propria produttività (alcune cose che si imparano in cucina: gestione dello stress, multitasking, etc). Ecco perchè un bel corso di cucina è un’ottima opportunità di miglioramento per il singolo. Ed ecco anche spiegato perchè sempre più aziende stanno utilizzando la metafora formativa della cucina anche in gruppo nella formazione con il team cooking.

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