Garanzia Giovani: decreto seconda fase

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Il problema dell’occupazione giovanile è stato il motore principale che ha portato l’Unione Europea a realizzare il piano Youth Guarantee conosciuto in Italia come Garanzia Giovani. Grazie ad esso sono stati stanziati fondi a disposizione di alcuni stati, al fine di migliorare l’occupazione giovanile. Tali finanziamenti prevedono di essere utilizzati dagli stati membri della comunità Europea con una percentuale di tasso di disoccupazione giovanile pari o superiore al 25% (come nel caso dell’Italia). Il piano Garanzia Giovani è iniziato nel 2013 con delle linee guida che sono state poi messe in atto dai singoli stati membri. La prima fase si è conclusa ad aprile del 2016 con l’esaurimento di tutti i fondi predisposti. Ora l’Unione Europea ha dato il via alla seconda fase del progetto con lo stanziamento di nuove risorse per la formazione finanziata e le altre azioni previste da Garanzia Giovani. Ma in cosa consiste la Garanzia Giovani? E a chi si rivolge?

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Cos’è Garanzia Giovani

Rispettando le norme guida stabilite nel 2013 dalla comunità Europea, l’Italia ha messo in atto il piano di Garanzia Giovani con una prima fase che è durata dal 2014 al 2017. I soggetti a cui si rivolgeva il piano erano i giovani con un’età compresa tra i 16 e i 29 anni e che vengono definiti con il termine NEET. Tale acronimo identifica degli individui che non stanno seguendo nessun percorso formativo e sono in grado di lavorare o di attuare un programma di tirocinio. La finalità è di contribuire con una serie di politiche in ambito lavorativo e permettere l’occupazione di questi soggetti entro quattro mesi dal momento della conclusione del loro programma formativo (o dell’inizio dello stato di disoccupazione). Ogni singola Regione viene lasciata libera di attuare il piano di Garanzia Giovani attraverso Centri d’Impiego e enti accreditati.

 

Garanzia Giovani In Lombardia, al via la seconda fase

Data l’ampia adesione da parte degli stati interessati, nel luglio del 2017 la Comunità Europea ha dato il via a una seconda fase del programma di Garanzia Giovani, che si dovrebbe concludere nel 2020. Sono stati stanziati a questo fine 1,3 miliardi di euro di cui 343 milioni sono a disposizione dell’Italia al fine di perseguire l’obbiettivo occupazionale dei NEET.
Nel luglio del 2018 per la Regione Lombardia è iniziata l’attuazione della seconda fase. La prima si era conclusa con dei numeri importanti. Quasi 100.000 giovani avevano aderito al programma, il 90% dei quali era stato introdotto al lavoro. Quasi 50.000 erano stati gli sbocchi occupazionali. I nuovi fondi disponibili originariamente erano 77 milioni di euro ridotti a circa 60. La seconda fase porta con se una serie di novità. I punti principali del nuovo programma sono gli incentivi alle aziende, il rilancio dell’apprendistato e l’utilizzo dei tirocini come strumento di avvio al lavoro. Inoltre viene data la possibilità ai giovani di svolgere attività formative individuali. Altra novità è quella dell’introduzione di un rimborso per i costi sostenuti al fine di trovare il nuovo posto di lavoro, che prende il nome di dote. Il calcolo verrà fatto in base alla tipologia di aiuto che è stato diversificato in differenti livelli. Si parte da un sostegno solo orientativo a coloro che necessitano di un appoggio costante nell’ambito del mondo del lavoro, fino ad arrivare a coloro che invece hanno bisogno di un sostegno molto elevato per rientrare nell’ambito lavorativo.

Come aderire a Garanzia Giovani

Per accedere al programma sarà necessario avere i requisiti stabiliti dal piano Garanzia Giovani. I soggetti devono avere un’età al di sotto dei 30 anni. Non devono partecipare a programmi di studio, tirocini, servizio civile o altre attività come la politica. Inoltre anche se hanno le caratteristiche di NEET non rientrano nel programma coloro che ricevono assegno di ricollocazione o indennità mensile di disoccupazione.
Per poter aderire al programma è necessario effettuare l’iscrizione al sito dell’ANPAL, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro e attendere l’invio delle credenziali. Una volta entrati nel portale si potrà scegliere la regione di riferimento come la Lombardia ed effettuare l’adesione. Dopo 60 giorni si verrà contattati e inviati presso un centro d’impiego o un ente accreditato.

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