Fotocamere Bridge: Cosa Sono e Come si Usano

fotocamere bridge cosa sono

Le fotocamere bridge sono una tipologia di macchine fotografiche della quale non si parla molto di frequente. Negli ultimi anni, le discussioni sulla fotografia ruotano più spesso attorno alle sempre più incredibili capacità degli smartphone ed alle innovative mirrorless.

Eppure, le bridge digitali continuano a rappresentare un segmento interessantissimo, apprezzato sia dai principianti che dagli appassionati più esperti.

In questo articolo, vi spiegheremo che cosa sono le fotocamere bridge, a quali fotografi sono destinate e, per sommi capi, come si usano.

Non menzioneremo invece gli specifici prodotti oggi in commercio: per scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze, vi rimandiamo alle schede descrittive di ABCamera.it.

Cosa Sono le Fotocamere Bridge

Secondo una definizione comunemente accettata, riportata anche nella relativa pagina di Wikipedia, le fotocamere bridge rappresentano una via di mezzo tra le compatte e le reflex. Questi prodotti si collocano quindi a metà strada tra le fotocamere economiche e quelle pensate invece per i fotografi più esigenti.

In generale, comunque, queste macchine fotografiche sono oggi considerate di natura prevalentemente amatoriale (ad eccezione di pochi modelli) e la loro peculiarità è quella di essere estremamente versatili.

Caratteristiche Principali delle Bridge

Vediamo in breve quali sono le caratteristiche principali delle fotocamere bridge, ed in cosa differiscano dalle altre tipologie di macchine fotografiche.

  • Le fotocamere bridge integrano uno zoom potentissimo, dalla portata molto superiore rispetto a quello delle compatte. Questo rappresenta, a conti fatti, il principale punto di forza di queste fotocamere. Torneremo a parlarne, in modo più approfondito, nel prossimo paragrafo.
  • Dal punto di vista estetico, le macchine fotografiche di tipo bridge hanno forme molto simili a quelle delle reflex. Le loro dimensioni, però sono normalmente inferiori, così come il peso.
  • Le bridge, sono fotocamere ad obiettivo fisso: non è possibile sostituire l’ottica con un’altra. Da questo punto di vista, nessuna differenza, quindi, rispetto alle compatte.
  • Come tutte le macchine fotografiche amatoriali, le bridge possono essere utilizzate in maniera completamente automatica. Anche chi non ha alcuna esperienza nel campo della fotografia, non incontrerà quindi alcuna difficoltà ad usare queste fotocamere.
  • Rispetto ai sistemi più economici (smartphone e compatte), è possibile gestire con maggiore libertà l’esposizione e la messa a fuoco. Oltre alle modalità automatiche, le bridge mettono di solito a disposizione, infatti, anche quelle manuali. Se vi state avvicinando al mondo della fotografia, potrete quindi iniziare a “giocare” coi parametri di scatto.
  • La presenza o meno di un mirino dipende dal modello specifico: alcuni ne dispongono ed altri no. Quando presente, il mirino è sempre di tipo elettronico: quello ottico è esclusivo delle reflex.

Uno Zoom Potentissimo

Come dicevamo, lo zoom delle fotocamere bridge presenta solitamente una portata estrema, il che ne determina l’incredibile versatilità.

Le macchine fotografiche compatte, per fare un paragone, offrono di solito uno zoom di 10x, 20x, o lievemente superiore (salvo prodotti di nicchia). Gli smartphone, invece, propongono talvolta uno zoom di 2x o massimo 5x. A dirla tutta, quello dei telefonini non è nemmeno un vero e proprio zoom ottico, ma questo poco ci interessa in questo contesto.

Ebbene, quasi tutte le fotocamere bridge offrono quantomeno uno zoom di 50x o 70x, ed in alcuni casi, l’escursione focale (questo è il termine tecnico), si spinge addirittura a 80x, 100x ed oltre!

Ma quali sono le possibili applicazioni di uno zoom così potente? In generale, con una fotocamera bridge potrete riprendere anche soggetti situati ad una distanza enorme. Alcuni esempi possono essere gli uccelli in volo, animali in libertà, navi in mezzo al mare appena distinguibili ad occhio nudo… I possibili sbocchi saranno effettivamente pari solo alla vostra fantasia.

Un soggetto che si presta molto bene ad essere ripreso con le fotocamere bridge è la luna: usando le macchine dallo zoom più potente, potrete raggiungere un ingrandimento tale da farle occupare l’intero fotogramma!

Detto ciò, queste macchine possono anche essere utilizzate per le situazioni ordinarie, come paesaggi, eventi, foto in famiglia, ritratti, macro, e così via… Proprio questa incredibile flessibilità ha fatto la fortuna delle fotocamere bridge tra gli appassionati di fotografia.

Come Usare una Fotocamera Bridge

Adesso che abbiamo chiarito meglio che cosa è una fotocamera bridge, dedichiamo un breve paragrafo al suo utilizzo.

Come già accennato, le fotocamere bridge possono essere usate in modalità “inquadra e scatta“, senza bisogno di impostare i parametri di scatto. In questo caso, il loro funzionamento è del tutto identico a quello di una compatta.

Bisognerà semplicemente inquadrare la scena, attraverso il display o il mirino (se presente), premere il pulsante di scatto a mezza corsa per mettere a fuoco ed, infine, premerlo a fondo per scattare.

Alcune fotocamere bridge avanzate permettono anche la messa a fuoco manuale, da regolare attraverso un’apposita ghiera (intorno all’obiettivo). La messa a fuoco manuale è molto più precisa di quella automatica, anche se richiede ovviamente più tempo. Se questa opzione è disponibile, vi consigliamo di utilizzarla quando riprendete soggetti statici, in particolare se si trovano molto vicino alla fotocamera (le cosiddette “macro“).

Utilizzando il potente zoom alla massima estensione, il rischio di incorrere in foto mosse o sfocate aumenta notevolmente. Per migliorare la nitidezza delle foto, quando possibile, vi consigliamo di montare la macchina fotografica su un cavalletto o su un altro supporto stabile. Conviene inoltre attivare il timer, così da non dover toccare (e destabilizzare) la fotocamera al momento dello scatto.

Se siete più esperti e conoscete i principi dell’esposizione, potete invece usare la fotocamera in modalità manuale. Per far ciò, nella maggior parte delle bridge (come delle altre tipologie di macchine fotografiche) è sufficiente ruotare l’apposita ghiera sulle posizioni PAS o M.

Queste modalità di scatto sono identiche a quelle presenti sulle reflex e sulle mirrorless. Tuttavia, a causa della natura amatoriale delle fotocamere bridge, non sempre si ha la stessa libertà nell’impostare i parametri di scatto. Le fotocamere bridge più economiche, ad esempio, consentono di variare il diaframma solo entro un range di 1-2 stop e potrebbero impedire l’impiego di tempi d’esposizione più lunghi di 8-15 secondi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *