Formazione taylor-made: la nuova frontiera dei Manager

formazione taylor made per manager

Sta diventando una solida realtà quella della formazione manageriale customizzata, un piano di formazione cucito addosso all’esigenza del cliente per formare i manager del futuro. Si parla, non a caso, di formazione in stile Taylor-made. Con questa specifica denominazione indichiamo l’ultima frontiera della ricerca nel settore dell’alta formazione. Si tratta di una serie di leve formative volte a far emergere e valorizzare tutte le doti professionali e umane, ma anche innovative e di fantasia dei giovani laureati nostrani o anche dei manager che all’interno della loro organizzazione aziendale devono ricoprire dei ruoli dirigenziali particolari. Tutta la prorompente forza con la quale l’alta formazione customizzata sta venendo fuori ha contagiato anche il resto dell’Europa dove molti dirigenti di azienda, imprenditori, ricercatori si recano nelle università più prestigiose per seguire corsi di formazione ad alta specializzazione. L’obbiettivo è semplice: offrire allo studente o al professionista le migliori armi per esprimere al meglio le proprie qualità.

Le grandi università e le grandi aziende

Hanno iniziato le grandi università non statali come la Luiss e la Bocconi, con corsi di formazione in management impostati in quest’ottica ed i risultati sono stati più che soddisfacenti se è vero, com’è vero, che grandi aziende come la Ferrero o la Lamberti hanno subito risposto alle iniziative. Alla Liuc Business School di Castellanza la mission è: “Generare conoscenze innovative tramite progetti di ricerca applicata e di divulgarle tramite un’articolata proposta formativa al fine di creare opportunità di sviluppo per gli individui, le organizzazioni e la società nel suo complesso”.

La formazione Taylor-made è una solida realtà ed i corsi si sviluppano sia in aula, che al di fuori di essa, attraverso anche rappresentazioni teatrali, giochi di ruolo, e via dicendo il tutto per favorire una crescita globale dello studente. I corsi su misura infatti guardano anche oltre il mondo universitario, cercando un approccio diretto con le aziende. Sempre alla Liuc di Castellanza ribadiscono: “I percorsi formativi custom sono Taylor-made e si rivolgono prevalentemente ad imprenditori, manager, professionisti e attori della pubblica amministrazione”. Insomma, una formazione a tutto tondo per creare nuove figure che siano in grado di accettare la sfida che i mercati lanciano per il prossimo decennio. Così se a Castellanza, ricercatori e direttori HR si lanciano in una rappresentazione teatrale di Grease, a Milano alla SDA Bocconi va in scena lo show cooking (qui abbiamo scritto di formazione e team cooking).

università e aziende formazione

Al Sole 24 Ore, Giovanni Tomasi, responsabile dei corporate custom programs dell’ateneo milanese spiega: “Credo che negli ultimi 5-6 anni queste formule siano raddoppiate e nel nostro caso prevediamo oltre 200 diverse iniziative all’anno per almeno un centinaio di clienti. Aggiungendo anche i gruppi finanziari coinvolgiamo ogni anno 9000 persone”. L’ateneo milanese è uno dei principali in Europa in questo settore della formazione. Un quarto dei suoi iscritti arriva dall’estero a dimostrazione della forte attrazione che la SDA Bocconi ha verso i top manager delle grandi aziende. I corsi organizzati a Milano sono tanti, da quelli di poche ore a casi più strutturati, ma la metodologia è sempre la stessa: creare le condizioni migliori affinché si riesca a far esprimere al massimo le potenzialità dei partecipanti in funzione di quelli che sono i progetti sui quali sta lavorando.

La formazione customizzata mira infatti a dare il massimo risultato in funzione di quelli che sono gli obbiettivi aziendali.

Giovanni Tomasi, sempre al Sole 24 Ore spiega: “In qualche caso le richieste sono estremamente specifiche come ad esempio l’analisi delle vibrazioni meccaniche o lo studio del comportamento della gomma in date condizioni. In altre situazioni si ragiona invece ad ampio spettro e le aziende ci coinvolgono per avere un’idea della direzione presa dalla ricerca, in modo da avere uno scenario di evoluzione per il proprio settore”. Le aziende quindi, sono sempre più proiettate verso questo settore della formazione del proprio personale o anche per i giovani laureati.

Formazione per i neo laureati

Ad esempio una grande impresa di costruzioni, la Salini, ha investito su corsi customizzati per giovani laureati preselezionati, ai quali è stato offerto gratuitamente un master in scienza delle costruzioni alla Sda Bocconi. Ovviamente al termine del master i giovani ingegneri sono stati inseriti nei quadri dirigenziali dell’azienda e destinati a riversare l’acquisito know-how in precisi progetti di sviluppo.

Nell’ultimo anno alla Liuc di Castellanza ben 50 aziende si sono rivolte per organizzare corsi specifici sfruttando le migliori tecniche formative e all’avanguardia al fine di creare oltre un migliaio di manager. Addirittura a Castellanza la Liuc ha realizzato I-Fab, un laboratorio che simula l’organizzazione di una fabbrica impostata sulla lean organization e su logiche digitalizzate.

Tecniche formative Taylor-mode

In cosa consistono le nuove tecniche di formazione improntate sul Taylor-made? In buona sostanza si va dall’improvvisazione teatrale, dove l’obbiettivo che il formatore si pone è quello di far uscire il soggetto da una situazione stazionaria di comfort e metterlo di fronte a situazioni improvvise ed impreviste, all’approfondimento sul senso di appartenenza, sugli aspetti gestionali e sull’imprenditorialità.

In questo senso, ad esempio, la BTicino, azienda leader nel settore dei prodotti per l’illuminamento e per gli impianti elettrici ha rilanciato con una sessione formativa customizzata sull’imprenditorialità e sul senso di appartenenza al gruppo. Alla Lindt, colosso mondiale nel settore della pasticceria, oltre a sessioni di formazione tecnica e specifica, hanno dedicato un monte ore di formazione sugli aspetti gestionali e sulla capacità relazionali del proprio management.

Non poteva mancare in quest’ottica di alta formazione anche la Luiss – Guido Carli che, tanto per far capire quanto creda nella formazione customizzata, nel 2018 ha dedicato ad essa ben 73 programmi formativi a cui hanno partecipato oltre 7500 persone per oltre 700 giornate di studio in aula. “La crescita è costante di oltre il 20 per cento annuo” spiega al Sole 24 Ore, Paolo Boccardelli che della Businss School milanese è il rettore.

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La formazione pianificata che conosciamo tutti non è più sufficiente per garantire un tasso di crescita adeguato alle aziende in termini di ricerca e di sviluppo dei progetti: è il concetto che si va affermando all’interno di queste grandi business school. La formazione di deve plasmare su quelli che sono i reali bisogni dell’impresa in questo momento. Ad esempio Terna, il colosso italiano che gestisce le reti distribuzione elettrica, ha avuto necessità di formare dei top energy manager con competenze da amministratore delegato. “Dall’analisi dei bisogni è nato un progetto specifico, disegnato proprio per agevolare il successo di questo piano industriale” ha concluso Boccardelli.

Come si muovono le grandi Università

“Occupazione, competenze e produttività in Italia” è il titolo del nuovo progetto ovviamente innovativo e customizzato che la Bocconi sta rilanciando attraverso un finanziamento della JP Morgan Chase & Co. Si tratta di un progetto che prevede sostanzialmente due step. Da una parte uno studio approfondito sulle cause che hanno portato l’Italia ad una stagnazione economica e produttiva. Un aspetto questo che è alla base di molti problemi fondamentali dell’economia nazionale. Lo studio mira a incentrare le cause e a capire quali possono essere anche le migliori soluzioni per uscire da quest’impasse. Di seguito, ed è il secondo step, verrà studiato uno specifico piano dedicato alla formazione che dovrà rispondere appieno a quelle indicazioni che sono arrivate dallo studio sulle cause. I piani formativi saranno quindi customizzati e specifici e verteranno su programmi innovativi con metodi didattici all’avanguardia. A chi si rivolgerà il progetto di knowledge? A tutti i manager sia di aziende private che di enti statali.

Corsi di formazione customizzati ad hoc sono stati espressamente voluti dall’Università della Birra a Milano e richiesti alla Liuc. Richiesti dalla Heinken, colosso mondiale danese della birra, questa struttura didattica ha il compito di preparare i futuri manager del settore. La struttura recentemente inaugurata nel centro lombardo ha un’espansione di oltre 1000 metri quadrati con ampi spazi dedicati alla didattica ed alla pratica. Il modello
formativo scelto dalla Heineken è innovativo nel suo genere e punta a unire lo studio analitico del mercato con la pratica gestionale. In particolare, divulgare la conoscenza della materia, stimolare le opportunità di fare business nel mondo dell’Ho.Re.Ca., acronimo di Hotellerie-Restaurant-Café o del catering e, più in generale, dell’intera filiera.

La Liuc ha così organizzato i primi corsi di gestione aziendale dell’Università della Birra con un obbiettivo ben preciso: quello di valorizzare le competenze logistiche e manageriali del management delle aziende che distribuiscono il prodotto. La metodologia didattica è stata studiata in maniera specifica con una serie di casi reali da cui prendere spunto per poi allargarsi sulle applicazioni sul campo.

Sempre la Liuc ha voluto ampliare il concetto di formazione customizzata lanciano un’iniziativa che val la pena di raccontare. Si tratta di “storie di ordinaria economia” che altro non è che una serie di incontri formativi itineranti all’interno di realtà italiane industriali che hanno fatto la storia dell’economia del nostro Paese. L’obbiettivo è quello di generare un confronto di crescita professionale in ottica di formazione Taylor-mode, attraverso un confronto diretto con chi ha fatto grande l’industria nazionale. Nei giorni scorsi a Milano si è tenuta la prima giornata di questo progetto formativo all’interno dei cantieri dei Frigoriferi Milanesi. Sono stati coinvolti manager di diverse realtà industriali che hanno avuto modo di confrontarsi con questa realtà che ha prodotto ghiaccio quando ancora non esistevano i frigoriferi sino a spingersi al progetto Open Care che significa, in buona sostanza, offrire con una unica società tanti servizi dedicati alla cura e restauro di opere d’arte, dalla logistica alla loro conservazione in specifici cavau.

Infine, sempre in Liuc si sta tenendo proprio in questi giorni una serie di incontri di formazione su misura voluto dalla Volvo Truks. Si chiama “Strategic Management Program”, SMP in gergo, e ha come destinatari i titolari delle concessionarie del marchio svedese di mezzi pesanti. I temi affrontati in questo percorso formativo customizzato sono diversi: dal ridisegnare il vantaggio competitivo, al Family Business Management, al Trend-Driven Innovation.
Per quanto concerne la didattica, questa è stata studiata in maniera tale da offrire nuove metodologie di divulgazione attraverso canali multimediali. Si lavora in team con strumenti di visual business.

Formazione Reverse Mentoring

E’ d’obbligo a questo punto segnalare anche l’altro fenomeno che sta prendendo piede in maniera importante, il reverse mentoring… che in qualche modo si accoda a quella che è la formazione customizzata. In questa forma di erogazione delle conoscenza infatti si crea un canale di formazione tipo “cordone ombelicale” per unire le generazioni all’interno dell’organizzazione aziendale. Un tutor gestisce questo passaggio formativo collaborando ed aiutando le parti allo scambio di conoscenze. In buona sostanza, il reverse mentoring si applica in massima parte sull’informazione digitalizzata sfruttando la facilità con la quale i giovani utilizzano gli strumenti informatici. In pratica, il giovane neolaureato affiancandosi al collega più “anziano” ha la possibilità di essere operativo da subito trasferendo lui, al più esperto collega, le nozioni più innovative. Nel contempo lo scambio di conoscenze vecchio stile fa sì che anche il più giovane riceva la sua dose di informazioni. Questa tipologia di crescita avviene sia in aula sotto la guida del tutor che in ambito lavorativo.

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