Formazione e lavoro col progetto Global Alliance for Youth

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Secondo il comunicato stampa della Nestlé datato al 25 marzo 2019, nel mondo oggi sono presenti oltre 70 milioni di giovani disoccupati. La cifra piuttosto allarmante spinge le grandi società come appunto la Nestlé, Microsoft, Coca Cola e altre, ad agire per combattere questa situazione drammatica. Un impegno da parte di ben diciannove multinazionali che prende il nome del progetto Global Alliance for YOUth che mira a dare accesso a possibilità economiche a 10 milioni di giovani non lavoratori, entro il 2030. Queste cifre sono possibili attraverso diverse opportunità messe a disposizione dalle aziende, come assunzioni dirette, stage e tirocini, attività formative e quant’altro. Secondo quanto riporta il Comunicato Stampa in questione, ogni euro speso in formazione giovanile non è una perdita di capitale, ma diventa un investimento a lungo termine con un potenziale di ritorno di due o tre volte lo stesso valore per l’azienda e di ben sette volte per il mercato economico.

I numeri del progetto Global Alliance for YOUth

Investire nei giovani sono le parole chiave del progetto Global Alliance for YOUth, un progetto comunitario di 19 grandi multinazionali che mira a dare un calcio ben assestato alla disoccupazione giovanile. Secondo uno studio di Nestlé, la valutazione del capitale umano e dell’impiego giovanile (liberamente consultabile a questo link: https:/www.nestle.com/asset-library/documents/creating-shared-va lue/nestle-global-youth-initiative-impact-valuation-study.pdf), a maggio 2018 sono stati rilevati ben 70 milioni di giovani disoccupati in tutto il mondo, tra laureati, diplomati o con altri titoli di studio dei Paesi di appartenenza, di età compresa fino ai 35 anni.

All’interno dello studio sono presenti le stime economiche create dagli esperti del gruppo Nestlé che parlano del ritorno d’investimento. In pratica ogni euro investito dall’impresa nella formazione professionale dei giovani crea un ritorno economico di 2,3€ a favore dell’impresa, mentre di 7,5€ per l’esterno. In pratica per ogni cifra investita in formazione giovanile ritornerebbe più del doppio per l’impresa e oltre sette volte la stessa cifra per il mercato esterno all’azienda.

Sulla base di queste stime, Nestlé ed altre grandi marchi riuniti sotto il progetto Global Alliance For Youth mirano a dare possibilità lavorative o comunque di accesso al mondo economico a milioni di giovani, con due obiettivi da rispettare entro gli anni. Nello specifico, il progetto vuole offrire un supporto a 6 milioni di giovani entro il 2022, ed altresi vuole ampliare il range di attività arrivando a coprire ben 10 milioni di persone in tutto il mondo entro il 2030.

Si tratta di stime e di numeri molto alti che a primo impatto possono lasciare scettici molti osservatori, tuttavia la situazione attuale non fa altro che confermare gli obiettivi del progetto. Infatti sui siti ufficiali delle grandi aziende multinazionali coinvolte sono facilmente reperibile le informative, altre informazioni in generale, testimonianze ed anche recensioni ed opinioni degli utenti, senza contare anche contatti e-mail o social dei marketer e di altri professionisti coinvolti nel progetto, al fine di avere un contatto diretto. I contatti possono essere sfruttati per avere informazioni, organizzare opportunità formative per i giovani e così via.

Global Alliance for Youth e il progetto Nestlé Needs YOUth

Nestlé è l’azienda fondatrice della Global Alliance for Youth, il porgetto che vede conivolti ben 19 grandi gruppi per combattere la disoccupazione nello specifico. Fra queste aziende ricordiamo grandi marche come Coca-Cola, Microsoft, Nielsen, Facebook, EY ed altri con l’obiettivo di fornire attività formative, assunzioni dirette e quant’altro.

L’idea alla base del progetto sta nel fatto che la disoccupazione giovanile, con i suoi numeri spaventosi, sia uno dei problemi maggiori che le società si trovano ad affrontare, al punto che spesso i Governi e le Pubbliche Amministrazioni non hanno gli strumenti necessari per combatterla a dovere. Al contrario le Grandi Aziende hanno possibilità, sia in termini economici, di risorse e di impatto sociale, di poter combatter efficacemente questa piaga sociale. L’idea di fondo è che bisogna massimizzare gli sforzi in modo da portare al massimo l’efficacia dell’azione e di creare un ROI (return of investments) ad altissimo impatto economico per sforzo monetario intrapreso. Per questo motivo le grandi aziende possono aumentare al massimo l’efficacia e il potenziale d’azione. Agendo in cooperazione infatti i grandi marchi hanno il potenziale per agire in modo da avere un impatto decisivo sulla società e garantire un futuro migliori alle generazioni che verranno, investimento che si protrarrà a lunghissimo termine anche per le seconde generazioni a seguire e per coloro che stanno per imbattersi nel mondo del lavoro, delle università e della formazione professionale in generale.
Nestlé, che ne è il gruppo fondatore, in particolare denomina le iniziative del proprio marchio sotto il nome del progetto Nestlé Needs Youth, i cui intenti sono chiaramente spiegati in questo video su Youtube

Tutte le operazioni intraprese dal progetto Nestlé Needs Youth poggiano su quattro pilastri. A partire dagli elementi basilari della formazione professionale che sono le attività di orientamento al lavoro. Nella pratica dei fatti, queste possono essere cose come convegni all’università o nelle scuole, stand che rilasciano informative dettagliate e così via. Le attività di orientamento al lavoro sono in genere organizzate con il supporto e la coordinazioni con enti studenteschi o territoriali che siano più possibile a contatto con i giovani.

In secondo luogo il progetto attiva diverse attività di formazione, come corsi professionali e master di cui possono servire degli studenti per completare un ciclo di studi. Alle attività di formazione segue molto spesso la possibilità di accedere a livelli superiori e di creare agganci per l’inserimento in un contesto lavorativo.

Il progetto continua fornendo la possibilità di imparare lavorando direttamente sul campo, attraverso stage e tirocini. Questi vengono spesso attivati in collaborazione con gli enti di studio oppure società locali (segnalati dagli Osservatori Giovani). Se la linea teorica è importante, poter apprendere le nozioni del lavoro direttamente sul campo è un’esperienza molto formativa e decisamente efficace, messa a disposizione di quanti più giovani possibili. Le iniziative di stage e tirocini vedono protagonisti anche i giovanissimi che fra le opzioni spesso obbligatorie delle Alternanze Scuola / Lavoro possono scegliere aziende convenzionate al progetto Nestlé Needs YOUth, inserendo anche delle ottime credenziali nel proprio curriculum.

Infine, il lavoro viene valorizzato al massimo inserendo nel progetto la possibilità di assunzioni dirette in azienda, a diversi livelli della catena societaria. Le assunzioni dirette riguardano moltissimi ambiti di specializzazione, cercando un costante aggiornamento di tutti i reparti di lavoratori che mandando avanti il grande gruppo della Nestlé.

L’impatto formativo del progetto in Italia

A fronte di questi numeri così alti e dell’impegno dell’azienda, qual è il reale impatto che il progetto Nestlé Needs YOUth sta avendo effettivamente in Italia? Anche in questo caso i dati parlano chiaro e sono molto incoraggianti. Nel Paese, a partire dall’inizio del progetto fino al 2019, sono stati coinvolti direttamente ben 22mila giovani, un numero che secondo le stime è destinato ad aumentare rapidamente. Di questi giovani coinvolti, ben 3000 hanno avuto la possibilità di essere assunti direttamente in azienda con contratti a diversi livelli della catena e che riguardano moltissime specializzazioni, che siano a livello comunicazione, marketing, produzione, ricerca e sviluppo e quant’altro. Le possibilità di assunzione diretta sono sempre aperte e se ne può facilmente usufruire visitando il sito ufficiale della Nestlè (o di altri marchi dello stesso gruppo) visitando sezioni come ‘lavora con noi’ e affini. Dei 22mila giovani coinvolti invece, altri 1500 hanno avuto la possibilità di eseguire un tirocinio tramite l’Alternanza Scuola / Lavoro direttamente in azienda, imparando molto sul campo seguiti da professionisti del settore ed inserendo un’eccellente esperienza nel proprio curriculum. Molte scuole italiane, specialmente quelle in prossimità delle diverse sedi della Nestlé presenti sul territorio, offrono la possibilità di eseguire uno stage presso l’azienda. I restanti giovani sono stati coinvolti direttamente invece tramite attività di formazione oppure orientamento al lavoro, in eventi che si susseguono più volte all’anno attraverso seminari, corsi specializzati, semplici stand che rilasciano gadget e dépliant informativi e così via.

L’impatto sociale del progetto Global Alliance for Youth

Il progetto pensato per i giovani ha delle delle motivazioni molto nobili. Come specificato, il primo motivo è di dare un contributo concreto alla lotta alla disoccupazione giovanile, una vera e propria piaga della società. AI di là di ciò, secondo quanto riferisce Giacomo Piantone, il direttore delle risorse umane di Nestlé in Italia, i giovani sono il futuro del Paese e in quanto tali devono essere supportati e valorizzati, in modo da costituire un valore per più soggetti coinvolti. Valore che riguarda in primo luogo l’azienda e la sua crescita e in secondo luogo il Paese stesso e la società in cui sono inseriti. Si spera infatti che questo progetto, beneficiando della centenaria esperienza di Nestlé e del supporto degli altri grandi gruppi coinvolti, possa influenzare positivamente anche tutte la altre aziende che assistono o che sono a contatto con i giovani di questo progetto, sensibilizzando infine la società in generale a valorizzare ed utilizzare al meglio il talento intrinseco nelle nuove generazioni.

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