Corso primo soccorso: come trovare il gruppo di appartenenza

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Normative di riferimento nella gestione del primo soccorso aziendale

Chi frequenta un corso di primo soccorso compie un atto che può salvare la vita di amici, famigliari o colleghi di lavoro, di conseguenza consigliamo sempre di farlo anche se non previsto da obblighi lavorativi.

In ogni caso all’interno di un contesto aziendale questo tipo di corso non è solo di grande importanza, ma è anche obbligatorio per legge!

In particolare, la normativa di riferimento per la gestione dei corsi di primo soccorso in ambito aziendale è sempre quella sviluppata dal noto D.Lgs 81/08 (il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), che a questa importante voce dedica un intero articolo, ossia il 45 (successivamente revisionato nel 2014).

Un’altra normativa alla quale occorre fare riferimento su questa tematica è quella sviluppata nel D.M 388, che illustra quali sono i requisiti e le caratteristiche delle attrezzature minime che devono essere adottati da parte di un’azienda per garantire un livello efficace di primo soccorso.

scelta primo soccorso

Quando si parla di primo soccorso aziendale, occhio a non confondervi con un altro termine molto comune, ossia quello di pronto soccorso!

  • Il pronto soccorso riguarda tutto l’insieme di tecniche che vengono messe in atto dal personale medico per la salvaguardia della salute e della vita di un paziente;
  • Il primo soccorso, invece, è l’insieme di tutte quelle tecniche che possono essere messe in atto da personale non medico, e che servono per stabilizzare il paziente nell’attesa dell’arrivo proprio del personale medico. Di conseguenza cambia sia il livello di formazione richiesto, sia le responsabilità di questi soggetti.

 

L’aspetto su cui non si può travisare è che un’azienda, qualunque sia la sua dimensione, ad esclusione della cosiddetta azienda famigliare, deve possedere un gruppo di dipendenti che abbiano ricevuto una formazione accurata sulle modalità di intervento da porre in atto tutte le volte che si manifesta un’emergenza, in modo da poter consentire di stabilizzare la situazione (ma senza effettuare delle manovre mediche) fino all’arrivo dell’ambulanza.

Corsi di formazione al primo soccorso aziendale: i gruppi di riferimento

Il corso di formazione per gli addetti alla sicurezza aziendale non è unico per tutti i dipendenti; si prevede, difatti, che le aziende siano suddivise in tre gruppi principali, (A,B e C) in base ad alcune caratteristiche precise, come il tipo di attività che viene svolta, il numero di dipendenti lavoratori e la tipologia di rischio aziendale (che come noto viene stabilito in base ad un apposito codice tariffa INAIL).

Stabilire questa distinzione è importante, in quanto tende a cambiare:

  • La durata del corso;
  • il contenuto formativo
  • Le dotazioni di attrezzature previste gli addetti
  • Gli obblighi di comunicazione nei confronti del Servizio Sanitario della Regione.

 

Come si può sapere facilmente a quale gruppo appartiene la nostra azienda? Lo abbiamo chiesto agli esperti di Studio Zaneboni, che si occupano proprio di consulenza in materia di sicurezza sul lavoro.

“In questo caso la normativa parla chiaro e consente di stabilire senza ombra di dubbio quali tipi di aziende possono inserirsi nel gruppo A, B o C; di conseguenza vi consigliamo di informarvi sull’argomento andandovi a leggere il testo completo del Decreto 15 Luglio 2003, conosciuto anche con il titolo di Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale”

 

Il Gruppo A comprende tutte le:

  • Aziende o unità produttive con attività industriali, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica, di cui all’articolo 2, del dlgs 17/08/1999, n. 334;
  • Centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari di cui agli articoli 7, 28 e 33 del dlgs 17/03/1995, n. 230;
  • Aziende estrattive ed altre attività minerarie definite dal dlgs 25/11/1996, n. 624;
  • Lavori in sotterraneo di cui al DPR 20 marzo 1956, n. 320;
  • Aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni;
  • Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a 4;
  • Aziende o unità produttive con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell’agricoltura.

Per tutti coloro che sono inseriti in questo gruppo, è previsto un corso di formazione per addetti al primo soccorso aziendale della durata di 16 ore e valido per 3 anni.

Per questo gruppo è inoltre previsto un aggiornamento minimo, il cosiddetto retraining, che è composto da 6 ore che deve essere portato a termine ogni 3 anni. I dipendenti che ricevono la formazione in questo caso devono aver la possibilità di poter accedere rapidamente e facilmente ad una classica cassetta munita di oggetti di primo soccorso, e la presenza di tale cassetta deve essere garantita dal datore di lavoro stesso.

 

Il Gruppo B, invece, comprende:

  • Aziende con almeno tre lavoratori dipendenti che non rientrano nel precedente gruppo;

Per tutti coloro che sono inseriti in questo gruppo, è previsto un corso di formazione della durata complessiva di 12 ore e valido per 3 anni.

Anche in questo caso è previsto un aggiornamento minimo, pari a 4 ore, che va effettuato ogni 3 anni. Anche in questo caso è necessario che il datore di lavoro lasci disponibilità all’interno della sede aziendale di una cassetta con oggetti di primo soccorso, posta in luogo facilmente raggiungibile.

 

Il Gruppo C, infine, comprende:

  • Aziende che hanno un numero di lavoratori dipendenti inferiore a tre e che non rientrano nel primo gruppo.

Le ore di formazione e di aggiornamento minimo sono le stesse che abbiamo descritto nel Gruppo B, con l’unica differenza che riguarda l’attrezzatura che deve essere garantita dal datore di lavoro all’interno di queste aziende, ossia un pacchetto di medicazione.

 

Al datore di lavoro spetta di identificare la categoria di appartenenza dell’azienda (ma volendo tale classificazione può essere fatta anche per una singola unità produttiva). Nel caso in cui la classificazione dell’azienda sia quella del gruppo A, è necessario che il datore di lavoro comunichi l’identificazione all’Azienda USL territorialmente competente. Tale comunicazione deve essere effettuata inoltrando un’apposita autocertficazione

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