Come diventare insegnante di yoga

Tra le diverse discipline provenienti dall’Asia che oggi stanno riscuotendo molto successo c’è lo yoga.

Lo Yoga infatti è perfetto per coloro che cercano un modo alternativo di ritrovare l’equilibrio tra mente e corpo. Rilassa, rilascia le tensioni, fronteggia lo stress e queste sono solo alcune dei suoi punti di forza, tanto che non viene più considerato una disciplina individuale, ma anche un modo di fare welfare aziendale.

La sua rapida diffusione ha portato molte persone ad interessarsi allo yoga fino al punto di volerne fare una professione, diventando insegnanti. Per fare il maestro di yoga bisogna seguire un percorso formativo ad hoc, anche se passione e sacrificio sono i due capisaldi capaci di fare la differenza.

Corsi formativi

La prima cosa che bisogna fare per diventare insegnante di yoga è seguire un corso formativo, previa iscrizione presso enti riconosciuti o scuole di yoga. Non bisogna prendere sottogamba la cosa, dal momento che a fine corso si sostiene un piccolo esame, che solo una volta superato permette di conseguire il diploma di insegnante.

Per scegliere la scuola e il corso giusto, tieni conto della durata di quest’ultimo. Più tempo occorre per conseguire il diploma, e maggiore sarà la probabilità che la formazione sia completa rispetto a corsi brevi e superficiali.

È doveroso evidenziare che nel nostro paese non esiste una regolamentazione o delle norme che stabiliscono come si diventa docente di yoga con certificato. Tuttavia gli enti e gli istituti che offrono questa formazione si affidano al Programma di Base Europeo, impegnandosi a tutelare gli aspiranti docenti attraverso una valida certificazione ampiamente riconosciuta in Europa.

Le materie

Dei corsi validi e garantiti possono arrivare a durare anche 3 o 4 anni, anche perché le materie da trattare sono davvero tantissime. Trattandosi di una disciplina indiana, nei programmi di studio non possono mancare accenni alla storia e alla filosofia dell’India, affiancata dalla deontologia e alle tipiche materie orientali come Pratyahara, Asana, Dhyana e Dharana. A questo punto ci vogliono delle infarinature scientifiche di fisiologia e di anatomia, nonché di scienze dell’alimentazione e di psicologia generale. Solitamente alla fine di ogni anno c’è un esame che solo superato permette di passare all’anno seguente.

L’approccio all’insegnamento

Anche se l’insegnamento è qualcosa di estremamente soggettivo, che non può essere sottoposto a rigide e assolute regole, lo yoga va trasmesso in modo meticoloso e attento. Non parliamo infatti di uno sport ma di una disciplina: l’attività fisica comporta uno status mentale che richiede un coinvolgimento complessivo della persona e non solo prettamente fisico.

Si consiglia pertanto di seguire il proprio corso di formazione con attenzione passione e dedizione, proprio per diventare un insegnante capace di dare agli allievi consigli, nozioni e strumenti validi per ritrovare il tanto agognato equilibrio. Altrettanto importante per farsi le ossa come insegnante estremamente la gavetta, magari esternamente alla tua zona di appartenenza. E’ bene non limitarsi a pensare di insegnare yoga a utenti privati, ma anche testare altri mercati: anche le aziende infatti potrebbero essere oggi interessate allo yoga per aumentare la produttività.

Esperienza e maturità

Insegnare yoga non è come insegnare storia e geografia. Trattandosi di una disciplina che scava a fondo del proprio io, chi trasmette le nozioni di meditazione deve aver maturato la giusta dose di esperienza prima di potersi interfacciare ad una classe. Ricorda che quando terrai un corso di yoga dove tutti ti chiameranno “Maestro” dovrai saper fare tesoro del tempo a disposizione e saper sfoggiare con spontaneità e naturalezza tutto quello che hai imparato a scuola.

Non esiste una durata minima o massima di un corso: quando si insegna alle persone a fare meditazione, devi far capire loro che la calma e la possibilità di giungere a determinati obiettivi step by step è la chiave del successo.

Infine non dimenticare che è importante rimanere costantemente aggiornati, magari confrontandosi con altri docenti di settore, che hanno esperienza. Fai sentire i tuoi allievi sempre a tuo agio e seguili con cura come fossero fiori da coltivare.

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