Certificazione CAPM: cos’è e come funziona

L’acronimo CAPM deriva dall’inglese Certified Associate in Project Management ed indica una tipologia di certificazione nata nel gennaio del 2002 che serve per attestare che una persona abbia maturato determinate competenze che lo rendano in grado di gestire, coordinare ed organizzare un progetto all’interno di un’azienda o di un’associazione pubblica o privata.

La certificazione CAPM viene costantemente aggiornata, in modo da rimanere allineata con quella PMP, ovvero l’attestato di Project Management Professional.

In tutto il mondo, al momento, esistono oltre 50mila centri che rilasciano certificazioni CAPM, solo in Italia sono ben oltre 600! Questa breve guida ti aiuterà a capire cosa è una certificazione CAPM, a chi si rivolge, in cosa può essere utile e, soprattutto, come fare per ottenerla!

A chi si rivolge la certificazione CAPM ed i requisiti d’accesso

La certificazione CAPM è un titolo particolarmente utile nel mondo del lavoro. Infatti, è un buon biglietto da visita per chi non ha ancora maturato molta esperienza e sta muovendo i primi passi nella ricerca di posizioni lavorative nel project management. In particolare, è consigliata per:

  • chi vorrebbe candidarsi per stage o ruoli da assistant in project management;
  • chi è alla ricerca di posizioni da Junior per maturare esperienza a sufficienza ed accedere alla certificazione PMP;
  • neolaureati o neodiplomati che vorrebbero specializzarsi nelle attività di project management;
  • chi vuole intraprendere una carriera dinamica e fare esperienze di lavoro in team;
  • chi ha già esperienza nel project management e aspira a ricoprire anche altri ruoli nell’organizzazione interna aziendale, come per esempio i responsabili di funzione coinvolti in processi decisionali importanti;
  • figure professionali di vario tipo che nel loro ambito lavorativo decidono di applicare le metodologie strutturate nell’ottica di project management.

I requisiti di ammissione per potersi iscrivere ad un corso CAPM possono variare a seconda dell’ente organizzatore a cui ci si rivolge. In generale, però, è sufficiente essere in possesso di un diploma di scuola superiore, oppure di un titolo di laurea, sia essa triennale o magistrale o ancora un diploma post-laurea.

Come sono strutturati il corso e l’esame CAPM

A seconda dell’ente a cui ci si rivolge, il corso può avere più o meno ore ed essere suddiviso in moduli. Per poter essere ammessi all’esame, però, è necessario aver sostenuto almeno 23 ore di formazione.

L’esame si svolge online, oppure tramite le sedi fisiche autorizzate dal Project Management Institute ed ha un costo che oscilla tra le 185 e le 250 euro.

L’esame è generalmente diviso in due fasi di “Evaluation”.

La fase di “Evaluation 1” inizia circa entro le 24 ore dalla richiesta di ammissione se inviata online, oppure è eseguita dagli operatori delle sedi convenzionate dal Project Management Institute. Durante questo primo step si valutano i requisiti di ammissione per il candidato, l’esito positivo permette di raggiungere lo step successivo.

La fase di “Evaluation 2” costituisce il vero cuore dell’esame. Dura circa tre ore ed è composto da una parte di pre-test e le domande di valutazione vere e proprie. Nel dettaglio:

  • la fase di pre-test dura circa 15 minuti, e serve per fare auto apprendimento e capire come utilizzare il programma prima di svolgere l’esame;
  • il test è formato da 150 domande;
  • tra le 150 domande, 15 non vengono conteggiate a fine dell’esame e servono al Project Management Institute per finalità statistiche, ma non sono riconoscibili;
  • affinché il test sia superato, bisogna rispondere correttamente ad almeno 86 domande su 135;
  • le domande si concentrano principalmente sugli argomenti trattati durante il corso di formazione, in particolare i vari capitoli del PMBOK.

Le domande del test sono distribuite in modo più o meno equo, per coprire correttamente tutti i temi trattati durante la formazione, in particolare:

  • circa il 6% delle domande si concentra su aspetti relativi all’introduzione al project management;
  • circa il 6% riguarda l’ambiente in cui i progetti si applicano;
  • il 7% riguarda il ruolo e le responsabilità del project manager;
  • l’integrazione, l’ambito e la schedulazione del progetto occupano ciascuno il 9% delle domande dell’esame;
  • i costi, la copertura e mitigazione dei rischi e le risorse interne ed esterne da impiegare nel progetto occupano, ciascuno, circa 8% delle domande;
  • la sezione stakeholder copre il 9% dell’esame;
  • le domande riguardanti la qualità del progetto sono il 7%,
  • mentre la comunicazione e l’approvvigionamento occupano, rispettivamente, il 10% e il 4% delle domande.

Ricorda che se scegli di sostenere l’esame in presenza, potrai farlo solamente in inglese, mentre per sostenerlo in italiano devi svolgerlo online.

Una volta terminato, il candidato viene informato subito sull’esito e deve attendere qualche giorno per ricevere anche la certificazione.

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